Riviera del Garda

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SIRMIONE - Chiesa di San Pietro in Mavino

SIRMIONE - Monastero di San Salvatore

 

SIRMIONE - Chiesa di San Pietro in Mavino

La chiesa di San Pietro in Mavino, a Sirmione, ha origini molto antiche, secondo la tradizione venne costruita dai pescatori del luogo.
I primi documenti che citano la chiesa di S. Pietro in Mavino risalgono all’VIII secolo, in un manoscritto del 756.

L’edificio subì diversi rifacimenti, sia nel periodo romanico, di cui rimane  il campanile risalente al 1070,  che nel 1300.
Altri interventi sulla chiesa avvennero nei secoli XVII e XVIII, quando furono aperte le due finestre ogivali di facciata e la porta inserita sul longitudinale sud.

La tessitura muraria dell’edificio è composta da elementi di vario tipo: ciottoli di lago, conci appena squadrati, mattoni e laterizi.
Nelle parti alte della muratura dell’edificio si possono notare i rifacimenti dovuti al restauro del XIV secolo, con la sopraelevazione delle coperture, intervento che probabilmente determinò anche l’occlusione delle finestre.

facciataLa facciata è a capanna e presenta un portale ad arco ribassato del XIV secolo, mentre del XV secolo sono il rosone situato al centro della facciata e la finestra squadrata posta alla sinistra del portale.

Si può notare inoltre, in facciata, l’inserimento nella muratura di due elementi in pietra scolpita che rimandano al periodo pre-romanico.
campanile
Il campanile quadrangolare è collocato sul lato sud della chiesa e secondo gli storici risulta essere stato realizzato probabilmente in due fasi edilizie risalenti ai secoli XI (1070), XII e una terza fase nel secolo XIV, in cui vennero murate le bifore e costruita la nuova cella campanaria.


esternoLa chiesa è a pianta rettangolare, con un'unica navata terminante con tre absidi semicircolari, di cui quella centrale più grande delle altre, animate da monofore con doppia strombatura e caratterizzate da lacerti di affreschi.

All'interno si possono ammirare affreschi dei sec. XII-XVI.

Sulla parete a sinistra dell’ingresso si può ammirare un affresco staccato con raffigurata una serie di santi apostoli, tra cui San Simone.

Nella cappella dedicata ai caduti si può ammirare un affresco ripartito in tre sezioni con S. Michele, che con la lancia trafigge un drago o il diavolo, un santo con la palma del martirio in mano che, sotto il braccio sinistro, tiene un libro e un nobiluomo identificabile con S. Rocco.
affresco
L’emiciclo dell’absidiola nord è completamente dipinto: vi sono raffigurati una Madonna con Bambino e figure di santi.
Nell’abside centrale la decorazione si sviluppa su due livelli: in quello superiore si trovano dipinte le anime dei dannati e quelle dei beati oranti con il Cristo Pantocratore in mandorla, la Vergine e il Battista e angeli, mentre nel registro inferiore ci sono sei figure di santi all’interno di cornici, tra cui San Giacomo e San Paolo.

affrescoNell’abside sud la parete affrescata è divisa in due settori, in cui si ha la raffigurazione di una Crocifissione, con Maria e le donne piangenti e una figura di santa in preghiera.
Nei rimanenti affreschi si riconoscono S. Antonio Abate, San Pietro, Maria Maddalena, una Madonna in trono con Bambino

La chiesa di S. Pietro è visibile dall’esterno solo su tre lati, infatti il lato nord, ampliato con l’aggiunta di ambienti residenziali recenti, non è visitabile, in quanto rimane all’interno di una proprietà privata.

Foto tratte da: http://www.thais.it/Romanico/Mappa/Lombardia.htm.

 

 

SIRMIONE - Monastero di San Salvatore

Il Monastero di San Salvatore sarebbe stato fondato dopo il 760 dalla regina Ansa, moglie di Desiderio ultimo re dei Longobardi e faceva parte di un piccolo complesso monastico femminile.

restiCiò che ora si può vedere dell’edificio è la parete di fondo dell’area absidale, che si può intravedere dai giardini pubblici, tra la scuola materna e quella elementare di Sirmione.

Si notano ancora le tre absidi semicircolari, con la centrale più grande rispetto alle due rimanenti, e un breve tratto dei muri longitudinali a livello di fondazione.

Foto tratte da: http://www.thais.it/Romanico/Mappa/Lombardia.htm

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