Il Romanico a Brescia


L'arte e l'architettura romanica che caratterizzano gli edifici ecclesistici della Provincia di Brescia sono contraddistinte da precise connotazioni che rimandano alla storia del teritorio stesso.
In questo contesto ebbero un ruolo fondamentale le pievi.

Dall' VIII secolo inizia a svilupparsi la pieve, che ebbe il suo massimo sviluppo attorno al X secolo.
Le pievi fungevano da punto centrale per l'aggregazione dei fedeli distribuiti nell'ampio territorio e costituivano il punto di riferimento per le diverse chiese sottoposte e per le cappelle diffuse nel territorio rurale circostante.

Il termine pieve arrivò poi ad indicare la chiesa considerata sede battesimale che fungeva da riferimento per le chiese circostanti, in quanto i fedeli potevano essere battezzati solo nella chiesa principale, e perse quindi col tempo il primitivo significato di luogo di culto centrale al servizio del territorio.
La progressiva autonomia delle cappelle e la costituzione delle parrocchie presso le succursali provocarono gradualmente nei sec. XII-XIII la sparizione delle pieve.

Il territorio bresciano, così vasto e articolato, ha visto svilupparsi il fenomeno delle pievi, ne sono un esempio la pieve di San Siro a Capo di Ponte, quella di Sant'Andrea a Iseo o la pieve della Mitria a Nave.
Gli stili architettonici e le soluzioni planimetriche sono diverse a seconda della localizzazione dei complessi plebani e delle maestranze che vi lavorano.
Elemento comune in tutte le pievi risulta però essere la monumentalità delle strutture, che si concretizza nella grandiosità dei complessi o in un'attenzione particolare alle tessiture murarie degli edifici.
Le pievi sono inoltre costantemente affiancate da complessi riservati al clero pievano, che sono, per struttura e monumentalità, coerenti con la chiesa.

Accanto alle pievi numerosa è anche la presenza, nel territorio bresciano, di fondazioni minori e insediamenti eremitici. Le prime sono spesso edifici a struttura semplice e ad aula unica, mentre i secondi si trovano sempre in luoghi di grande suggestione paesaggistica.



 
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