Pianura bresciana

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ORZIVECCHI - Pieve di Bigolio

La chiesa di Bigolio, dedicata a S. Maria Assunta e al Martire S. Lorenzo, venne fondata tra l'VIII e il IX secolo d.C.
L’edificio venne poi modificato nel 1586, come documentato in un’epigrafe in cui si ricorda che il capomastro Giovanni Usoli da Comezzano innalzò l'edificio, sfruttando parzialmente le murature della pieve medievale.
Nella parete nord si trova una porzione di muro costruito con ciottoli e frammenti di embrici altomedioevali, risalenti a prima del X secolo.

Le trasformazioni cinquecentesche hanno portato ad un orientamento della chiesa opposto rispetto a quello dell'antica pieve, infatti l'abside pentagonale si trova dove un tempo c'era la facciata; si è provveduto inoltre alla ricostruzione dei pilastri interni.

All'interno, accanto all'ingresso, è collocato il fonte battesimale, mentre sulla parete settentrionale della campata centrale si trova un altorilievo in terracotta raffigurante la "Dormitio Virginis", raffigurante forse la Sepoltura della Madonna, che doveva trovarsi in origine sull'altare maggiore della chiesa quattrocentesca.

Sulla parete a nord si sono scoperti alcuni affreschi che rappresentano martiri francescani, mente a fianco si trova un dipinto che rappresenta Cristo crocifisso sul calvario.
Altri interessanti affreschi di epoca quattrocentesca si trovano dove era situato il coro della chiesa e rappresentano scene della passione di Cristo.

All’esterno, sul retro della chiesa, sono stati trovati numerosi elementi romani ed altomedioevali che costituivano la copertura delle tombe alla cappuccina del cimitero e rimandano alla probabile esistenza in questo luogo di un battistero a pianta centrale anteriore alla chiesa.

 
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